ASSEGNATO IL PREMIO SAPIENZA
UN RICONOSCIMENTO ALL’UFFICIO DELL’ONU PER L’INFANZIA E I CONFLITTI ARMATI

 

"I bambini non sono più il nostro futuro, ma il nostro presente. Non dobbiamo deluderli come abbiamo fatto in passato". L’argentina Virginia Gamba è una persona concreta, sta sul campo da tempo e va dritta al punto: in un mondo caratterizzato dall’aumento delle minacce non militari alla sicurezza "i fattori che innescano o contengono i conflitti semplicemente non vengono compresi". Ritirando il Premio Sapienza, che l’Università di Roma ha conferito all’Ufficio delle Nazioni Unite per l’infanzia e i conflitti armati del quale è rappresentante speciale, Gamba ha riflettuto sull’evoluzione del ruolo dell’Onu nello scenario internazionale partendo da un’analisi molto precisa: "La sofferenza delle donne, dei bambini e in generale degli esseri umani più vulnerabili non è un effetto collaterale delle guerre, ma il loro prodotto principale".

I gruppi armati irregolari che operano in diverse zone del pianeta, spesso mossi dalla possibilità di ottenere forti vantaggi economici oltre che strategici, "rapiscono, stuprano e reclutano bambini con la forza, utilizzandoli come risorse “usa e getta” in prima linea". Non solo, dopo essere stati costretti a combattere, spesso i minorenni vengono arrestati, giudicati, mutilati o uccisi nel dubbio che possano essere delle spie.

La sofferenza delle donne e dei bambini non è un effetto collaterale della guerra, ma il prodotto principale

In questa gravissima situazione l’Ufficio delle Nazioni Unite si segnala per una "insostituibile azione svolta al fine di promuovere i diritti fondamentali dei ragazzi e delle ragazze in situazioni di conflitto armato", come si legge nella motivazione del Premio. All’azione diplomatica diretta, inoltre, si affiancano dei programmi di reinserimento dei giovani, delle campagne di sensibilizzazione e dei corsi di formazione per i futuri mediatori.

I concetti di pace e di sicurezza hanno subìto cambiamenti radicali negli ultimi 75 anni e il modo di affrontare i conflitti deve modificarsi di conseguenza. Affidarsi alla funzione di deterrenza degli armamenti e al relativo sviluppo continuo delle tecnologie non funziona più. Nuove minacce “non militari” sono apparse sotto forma di criminalità organizzata internazionale e di terrorismo. Alcuni conflitti locali hanno condotto a genocidi e al ritorno della schiavitù. Questo genere di crisi, molto diverse da quelle del passato, vanno affrontate con competenze precise mettendo al primo posto la difesa dei più deboli. Occorrono professionisti specializzati nel campo della difesa e della promozione dei diritti umani.

Per tutti noi è arrivato il momento di agire con competenza, conoscenza del passato e una visione per il futuro. "La memoria è saggezza e la saggezza non è altro che l’applicazione della memoria sotto forma di esperienza e conoscenza".

Virginia Gamba, rappresentante speciale delle Nazioni Unite per i bambini e il conflitto armato

Bambini soldato in zona di guerra

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