IL CONGRESSO DEI RAGAZZI
ALLA CAMPANA DEI CADUTI

Dal 1997 La Fondazione Opera Campana dei Caduti e della Pace organizza presso la propria sede il Congresso dei Ragazzi. Tale evento, seguito da più di 1500 ragazzi, rappresenta la più importante manifestazione per la pace e la solidarietà tra i popoli che coinvolge scuole elementari e medie del Trentino. Anno dopo anno, la manifestazione ha visto crescere la propria risonanza presso le istituzioni scolastiche e sui mass-media. Un numero sempre crescente di scuole trentine e nazionali partecipa all’evento che è diventato punto di riferimento anche per scuole di tutto il mondo che operano in contesti di conflitto e che cercano di costruire percorsi sociali, didattici e comunitari di riconciliazione tra le persone e le etnie.

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Finalità e valori
La finalità del Congresso dei Ragazzi è quella di educare le nuove generazioni ai valori del rispetto e della cooperazione con le altre nazioni, popoli, etnie, al rispetto per la diversità, alla risoluzione pacifica e nonviolenta dei conflitti, alla difesa attiva della giustizia e dei diritti umani. I bambini/e e i ragazzi/e che oggi partecipano al Congresso dei Ragazzi presso la Campana dei Caduti e della Pace saranno in futuro cittadini, educatori, governanti, imprenditori, persone impegnate nel sociale e nel volontariato, genitori con una nuova missione educativa. La Fondazione vuole offrire loro l’opportunità di vivere, studiare, dibattere, approfondire, condividere valori di pace e unità tra i popoli che un giorno potranno diffondere e realizzare nel loro impegno professionale e civile.

La preparazione
La giornata di lavoro non solo è il punto di arrivo di un lungo percorso di studio, ricerca e riflessione in classe; ma anche momento centrale di una grande quantità di iniziative che hanno toccato tanti Centri della provincia. Si tratta di incontri, conferenze, concerti, letture, che mobilitano migliaia di alunni, genitori, adulti, insegnanti in ogni angolo della provincia. La fase preparatoria del Congresso dura vari mesi e consiste in un percorso di studio, dibattito e ricerca compiuto in classe con la supervisione degli insegnanti. Si tratta di un percorso multidisciplinare che affronta il tema della pace dal punto di vista storico, morale e artistico. Il risultato di tale lavoro viene sintetizzato in un testo-messaggio di 84 parole (tante quante le nazioni che hanno aderito ai principi fondanti della Fondazione Campana dei Caduti e le cui bandiere sventolano lungo il viale che conduce alla Campana) e in un quadro a olio. Entrambi verranno portati al Congresso e saranno esposti per un anno nel Parco della Pace aperto ai visitatori vicino alla Campana).

Come si svolge il Congresso
Il giorno del Congresso due alunni per ogni classe si riuniscono nella sala del Centro visitatori e congressi attiguo alla Campana Dei Caduti. Qui gli studenti presentano e condividono il frutto del lavoro collettivo di ricerca e collaborando insieme predispongono un documento conclusivo che verrà inviato al Capo dello Stato. Tutti gli altri allievi assistono alla sfilata dei quadri portati dalle varie scuole e, con la guida di un attore, preparano una coreografia di forte valore immaginativo e simbolico, che rappresenta il caos e l’oscurità prodotti dalla guerra e dall’incomprensione vicendevole e la rinascita attraverso la pace e la concordia. Al termine della mattinata ha quindi luogo l’azione conclusiva. Tutti i ragazzi si mettono in cerchio intorno alla Campana dei Caduti e della Pace; si legge il messaggio finale del Congresso; si canta in tre lingue l’Inno alla Gioia di Beethoven, precedentemente preparato in classe; si mette in atto la coreografia preparata nelle due ore precedenti. La Campana con i suoi cento rintocchi accompagna la fase finale dell’azione scenica, proponendosi come spirito di armonia che con il suo suono universale risveglia le coscienze e solleva l’umanità da una situazione di lutto ad una possibilità di Pace.

Le delegazioni straniere
Un aspetto notevole e caratterizzante del Congresso è la presenza di delegazioni straniere. Negli anni si sono succedute scuole della ex Jugoslavia, la Bilingual School arabo-ebrea di Gerusalemme e l’Associazione World Friendship Center di Hiroshima. I ragazzi delle scuole straniere intervengono rivolgendosi ai propri coetanei con un messaggio di pace interculturale, pronunciato in diverse lingue. Questo messaggio è emozionante e significativo per gli alunni proprio perché nasce dall’esperienza quotidiana di ragazzi simili a loro. In questi anni hanno partecipato con entusiasmo al Congresso anche classi straniere gemellate con scuole italiane e ospiti presso tali scuole, a testimonianza del rilievo e della risonanza internazionale ormai acquisite dalla Fondazione Campana dei Caduti e della Pace.