"È stata posta sul Castello di Rovereto, che vide lo svolgersi di tante cruenti battaglie, e salutò sulle trincee di Serravalle la bianca bandiera dell'armistizio che pose fine alla Guerra Mondiale, la monumentale Campana dei Caduti. Essa dovrà rimanere in perpetuo sul castello di Rovereto, a commemorare quotidianamente, con lo storico avvenimento, i Morti della grande Guerra,

i quali caddero combattendo ciascuno per un alto ideale.


Il pensiero che ha retto questo simbolo di sublime fratellanza, deriva dalle tradizioni romane della nostra terra e dall'universalità della Chiesa Cattolica Romana, ambedue gloria e vanto della Nazione italica: tale monumento quindi, non poteva che essere eretto dall'Italia nostra.


1. La Campana dei Caduti battezzata nel nome di Maria Dolens, da S. A. il Principe Vescovo di Trento, Mons. Endrici, il 24 maggio 1925, fungendo da madrina S. M. la Regina Madre Margherita di Savoia, è dedicata esclusivamente a tutti i Caduti della Guerra Mondiale e per essi soltanto deve essere suonata, onde ne resta assolutamente proibito l'uso per qualsiasi altra circostanza.

2. La Campana dei Caduti sarà suonata ogni sera all'Ora di notte, antica e gentile costumanza italica destinata al quotidiano culto dei trapassati.

3. Una volta all'anno, dopo il consueto suono, con alcuni rintocchi, commemorerà nella Comunione di tutti i Caduti, quelli di ogni singola Nazione, secondo il seguente calendario: 9 gennaio i Caduti Turchi; 22 marzo i Caduti russi; 9 aprile i Caduti Portoghesi; 30 maggio i Caduti Americani; 15 giugno i Caduti CecoSlovacchi; 27 giugno i Caduti Montenegrini; 22 agosto i Caduti Germanici; 30 agosto i Caduti Austro-Ungarici; 11 settembre i Caduti Francesi; 22 ottobre i Caduti Belgi; 29 ottobre i Caduti Inglesi; 4 novembre i Caduti Italiani; 7 novembre i Caduti Giapponesi; 27 novembre i Caduti Bulgari; 1 dicembre i Caduti Rumeni; 3 dicembre i Caduti Serbi.

4. La Campana dei Caduti non sarà suonata nei giorni del Giovedì e Venerdì Santo.

5. La Campana dei Caduti è affidata ad un Curatorio formato dai seguenti mèmbri: un Delegato del Municipio; i RR. Parroci di Rovereto; il Presidente della locale Congregazione di Carità, quale proprietario del Castello; il Presidente del Museo Italiano della Guerra; il Presidente dell'Ossario Gastel Dante.

6. Il Presidente del Curatorio verrà eletto ogni tré anni tra i componenti del Curatorio stesso. Potrà venire confermato in carica solo una seconda volta.

7. Al Curatorio sarà aggregata una Commissione di alcuni mèmbri, da cui verrà scelto il Cassiere, il Regolatore ed il custode dell'Archivio e Sala della Campana dei Caduti, dedicata all'Angelo tutelare Carla Della Beffa, e di cui proprietario resterà sempre il Guratorio.

8. Eventuali divergenze riguardanti la Campana dei Caduti, ove non abbiano trovato soddisfacente componimento nel Curatorio, saranno inappellabilmente giudicate da un Collegio arbitrale costituito dal Prefetto della Provincia, dal Comandante la locale Piazza militare e da S. A. Principe Vescovo di Trento, che fungerà da Presidente."