Martedì 27 gennaio

Nella “Giornata  della Memoria”,  istituita nel 2005 dalle Nazioni Unite e celebrata ogni 27 gennaio, data della liberazione da parte della Armata Rossa del campo di concentramento di Auschwitz, viene solennemente ricordato l’ Olocausto provocato dalle efferatezze naziste durante il secondo conflitto mondiale.

 

I numerosi e qualificati eventi che vi hanno luogo, alla presenza delle più alte autorità dello Stato, rappresentano al tempo stesso un doveroso omaggio alle Vittime di quella barbarie e un vibrante appello collettivo a non dimenticare gli insegnamenti della storia e a non permettere il futuro verificarsi di simili percorsi criminali. 

 

Come da tradizione, il punto più alto delle celebrazioni è rappresentato dalla cerimonia al Quirinale, alla quale sono invitati anche numerosi giovani, reduci dal “Viaggio della Memoria” in ex luoghi di detenzione e massacro. Nell’evocare con toni commossi l'immane sacrificio umano collegato alla Shoah, il Presidente Mattarella ha esortato al dialogo ed alla collaborazione per preservare la libertà ed il rispetto fra tutte le persone ed interpellando una azione rigorosa da parte delle autorità di tutta l’Unione Europea e una ferma condanna al fenomeno dell’antisemitismo. Un ammonimento al quale si è unito, in un separato intervento, anche  un altro illustre visitatore del Colle di Miravalle, il Cardinale Zuppi.

 

Benché resa silente dal periodo invernale, Maria Dolens fa certamente sue le illuminate parole del Capo dello Stato e del Presidente della Conferenza episcopale ed è oggi spiritualmente vicina sia alle moltissime, innocenti Vittime dei campi che ai pochi sopravvissuti.

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