ACCADE AL CONSIGLIO D'EUROPA

 

Il Consiglio d’Europa è un attore fondamentale nell’impegno collettivo davanti alle sfide globali che ci troviamo ad affrontare. Questo il punto di partenza del discorso che il sottosegretario al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova ha pronunciato il 25 gennaio scorso davanti all’Assemblea parlamentare di Strasburgo, illustrando i punti salienti delle iniziative promosse dalla Presidenza italiana inaugurata il 17 novembre scorso. Il Consiglio d’Europa, ha ribadito, rappresenta «l’emblema continentale della tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché l’espressione di una vocazione multilaterale nella quale l’Italia si riconosce pienamente». È importante, ha continuato, convergere su un progetto comune che guidi nella giusta direzione l’impegno e il lavoro di ognuno degli Stati membri. Anche a questo potrebbe essere servire la riunione dei ministri degli Esteri che concluderà il semestre di Presidenza il 20 maggio prossimo a Torino.

Occorre rilanciare i valori e i principi comuni che sono stati alla base della decisione di aderire all’organizzazione

In questi tre mesi Roma non ha mai smesso di sottolineare la necessità di un rinnovato impegno concreto e coeso al fine di rilanciare i valori e i principi comuni che sono stati alla base della decisione di aderire all’organizzazione. Lo scopo è quello di costruire un «futuro a misura di persona» e per raggiungerlo la Presidenza italiana si sta concentrando sulla promozione dei diritti delle donne, sulla lotta alla violenza di genere, sui diritti dei minori, sulle politiche giovanili e sulla protezione del patrimonio culturale.

Un’attenzione speciale è poi riservata all’impatto dell’Intelligenza Artificiale su diritti umani, democrazia, stato di diritto. «Ci attendiamo che a maggio sia possibile arrivare a una intesa per definire il campo di azione del Consiglio d’Europa su questo tema centrale per il nostro futuro. Non per limitare lo sviluppo, ma per far sì che esso si declini in termini rispettosi dei diritti umani», ha detto il sottosegretario sottolineando che «un mix di strumenti non vincolanti e vincolanti sembra la soluzione più appropriata e in linea con l’orientamento della membership». Già a maggio, in occasione della ministeriale, potrebbe essere annunciato «l’avvio dei negoziati per la definizione di uno strumento normativo trasversale appropriato».

La scultura è stata il mezzo espressivo che più di ogni altro le ha permesso di dare forma piena alla sua sensibilità

Il sottosegretario Benedetto Della Vedova all’Assemblea parlamentare durante il suo intervento all’Assemblea parlamentare