«La pace nel mondo non può essere salvaguardata senza sforzi creativi proporzionati ai pericoli che la minacciano». Questa frase fa parte di un discorso pronunciato dal ministro degli Esteri francese Robert Schumann il 9 maggio 1950 quando annunciò la creazione di una Comunità europea del carbone e dell'acciaio che oggi conosciamo come Unione europea.
Ed è per questo che pensiamo sia ancora più importante parlare oggi dell'Unione Europea, dell'Unione Europea che vogliamo, dell'Ue in cui vogliamo vivere.
Citando Antonio, quando gli è stato chiesto «Perché l'Unione Europea?». Rispose: «Perché la storia parla: le implicazioni senza l'Ue sarebbero impensabili ed essenzialmente tragiche». Antonio si era innamorato dell'Unione Europea quando aveva capito quanto fosse importante nella nostra vita quotidiana, come influisca su ogni singolo aspetto di essa, come la nostra storia sia cambiata positivamente grazie ad essa. Tuttavia, Antonio colse subito anche la difficoltà dell'Ue a rappresentarsi correttamente sia per quanto riguarda gli aspetti positivi che devono essere valorizzati, che gli aspetti negativi che devono essere affrontati.
Dopo l'attentato di Strasburgo del dicembre 2018, in cui ha perso la vita, abbiamo deciso di continuare il suo lavoro e di amplificare nuovamente la sua voce. Abbiamo così creato la Fondazione Antonio Megalizzi per promuovere, organizzare e sostenere iniziative ed eventi per portare avanti il ​​sogno europeo di Antonio. Scopo della Fondazione è incoraggiare l'educazione e promuovere una cultura della legalità, favorendo lo sviluppo del pensiero critico, della partecipazione pubblica e del senso etico nella comunità.

Per questo dallo scorso anno abbiamo creato il «Progetto Ambasciatori», che dà centralità ai giovani. Ora il bando è aperto e ogni studente universitario può candidarsi e far parte di questo progetto. Sia gli “Ambasciatori” che i giovani studenti che partecipano a questa prima edizione del Progetto sono entusiasti e siamo così orgogliosi di vedere come lavorano con curiosità, passione e senso di impegno. Soprattutto, è della massima importanza che riconoscano il loro ruolo di cittadini nel presente e nel futuro dell'Unione europea.
Questa è la realtà in cui viviamo, dobbiamo essere consapevoli che possiamo essere coinvolti in ogni suo aspetto e possiamo fare la differenza.
Presto andremo alla Campana per celebrare questo giorno e ricordare alcuni padri (...e madri, e figli e figlie) fondatori dell’Unione Europea.
Quindi, continueremo a studiare e scoprire l'Unione Europea ed alcuni di voi effettueranno la simulazione di una seduta del Parlamento Europeo.
Quello che viene fatto qui oggi è un altro straordinario esercizio democratico: giovani provenienti da diversi paesi, che lavorano su alcune delle questioni più importanti a livello europeo, affrontano il processo decisionale con preparazione e forza di volontà, creando una forte rete di giovani cittadini che possiede le chiavi del futuro.

Luana Moresco, presidente della Fondazione Antonio Megalizzi

Le implicazioni senza l'Ue sarebbero impensabili ed essenzialmente tragiche