La voce di Maria Dolens

Per offrire uno spazio di riflessione in questo periodo del tutto straordinario che stiamo vivendo, la Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto ha chiesto a Marcello Filotei, giornalista de "L'Osservatore Romano", di scrivere ogni giorno un breve articolo che prendendo spunto dall'attualità richiami l'importanza dei valori ai quali si ispira l'attività della Fondazione. La rubrica si intitola "La voce di Maria Dolens" e viene pubblicata sul quotidiano "L'Adige" nelle pagine di Rovereto.


Le guerre partono tutte con grandi ideali, poi diventano materia. Nel Dottor Živago c'è Strel’nikov che possiede «in misura rara purezza morale e senso della giustizia». Va al fronte con le migliori intenzioni, ma «alla sua coerenza di principi mancava l’incoerenza del cuore, che non conosce casi generali, ma solo il particolare, ed è grande perché agisce nella sfera del piccolo». Finisce a fucilare le persone. Boris Pasternak non piaceva ai sovietici, perché aveva scritto un romanzo d’amore, ambientato durante la rivoluzione del 1917, in cui il protagonista rivendica il diritto alla vita privata e misura la distanza tra gli ideali del conflitto e i morti in strada. Il 30 maggio del 1960 il poeta morì tra gli insulti dei quotidiani locali. Gli rimproveravano di avere ricevuto il Nobel. Aveva rinunciato al premio, ma non era bastato. Fecero di tutto per nascondere il luogo del funerale, ma al cimitero di Peredelkino arrivarono in molti. Gli agenti insistevano perché si sloggiasse in fretta. Qualcuno si fermò a leggere poesie. «È successo più volte nella storia. Quello che era stato concepito in modo nobile e alto, è diventato rozza materia». Orecchie aperte alle 21.30.

30 Maggio 2020

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Ore 10.30

Mercoledi 11 dicembre è la festa mondiale della montagna voluta dalle Nazioni Unite. Quale giorno migliore più significativo per ricordare il sentiero della pace per il quale da anni, quelli del conflitto mondiale, pensiamo e rovesciamo l’identità belligerante di tutto il Pasubio e di tutta la regione.

Siamo riusciti a pensare in grande il ruolo della nostra Maria Dolens, uscita dai confini della città per essere punto di riferimento di tutto il mondo a proposito della pace e dei diritti umani. Cessato il fragore delle armi e trasformate le trincee in luoghi di convivenza e di solidarietà cosa possiamo dire per i prossimi anni? Cosa possiamo cogliere se non un anelito profondo di libertà, di universalità fino al punto di identificare Maria Dolens con la voce profetica del futuro.

Con la sacralità del silenzio della montagna solo il suono estetico mistico coinvolgente di Maria Dolens può dare all’uomo risposte di vita, di trascendenza e di tensione al bene. Già sul manto della Campana lo scultore Zuech ha evidenziato vita e morte insieme, donne che creano la civiltà e soldati che la guerra uccide senza pietà, per noi passato, presente e futuro sono momenti dell’eterno farsi della storia umana.

E Maria Dolens è lì, visibile al cuore e alla mente a testimoniare la volontà di pace proprio come superamento del mito perverso di Caino alla luce del darsi agli altri. E’ in questo modo che il sentiero della pace diventa difficile e impegnativo strutturando in profondità l’uomo alla ricerca del pensare e agire positivo, il camminare nella pace non è stanco e ripetitivo, ma è la forza viva che costruisce solidi argini all’indifferenza e alla solitudine. Il silenzio della montagna è pertanto per noi risposta vera di umanità che ci interroga interiormente e in continuità sui grandi temi del vivere civile. L’eternità di Maria Dolens si accompagna con il suono alla sacralità silenziosa della montagna.

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Orari e Info

FONDAZIONE OPERA CAMPANA DEI CADUTI

Colle di Miravalle - 38068 Rovereto
Telefono: (0039) 0464.434412 - (0039) 0464.434394
Fax:(0039) 0464.434084
E-mail: info@fondazioneoperacampana.it

Orario di visita continuato tutti i giorni:

Dal 2 al 15 giugno 2020:  dalle ore 10.00 alle 17.30

Non è obbligatoria la prenotazione, ma potranno verificarsi dei tempi di attesa causa contingentamento dei visitatori.

Prezzo del biglietto per tutto il mese di giugno: 1 euro

Ultimo biglietto d'entrata mezz'ora prima della chiusura.

La Campana suona ogni giorno:

alle ore 21.30 con ora legale, alle 20.30 con ora solare.
La domenica suona anche alle 12.00

NB: Nel periodo invernale, con temperature prossime allo 0°, la Campana non verrà fatta suonare per evitare che si danneggi.

 

 

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