OLTRE 50 OPERE DI LIBERIO FURLINI IN MOSTRA AL COLLE

 

Il 15 gennaio al Colle di Miravalle si è inaugurata una mostra di opere di Liberio Furlini intitolata «Recupero delle origini» che rimarrà aperta fino al 15 febbraio. Lo scopo, spiega il curatore, Claudio Matté, è quello di indagare sulla nostra provenienza «per capire quanto sia importante prenderci del tempo, non correre tralasciando le cose importanti, essere consapevoli che non c’è un futuro senza un ripensamento del passato». Nell’esposizione Furlini propone riproduzioni di pitture e graffiti rupestri. Ci consente di riflettere, di riportare le lancette dell’orologio indietro di diecimila anni, di riacquistare una velocità umana, di scandire i nostri ritmi che variano in base alla regione del mondo in cui viviamo. Le opere, oltre cinquanta in rappresentanza di tutti i continenti, come spiega il curatore «hanno la caratteristica di rimanere fedeli all’originale pur interpretandolo». La mostra, continua Matté, si pone come obiettivo principale «quello di realizzare una riflessione sulle nostre origini. L’arte venne ancora prima delle parole, come atto della volontà di esprimersi per farsi comprendere e limitare i conflitti. Questi pensieri, espressi dai nostri avi all’interno delle grotte dove cercavano riparo, furono il primo tipo di comunicazione».

Orso e pantera - Francia - Grotta di Chauvet

Bisonte - Spagna - Grotta di Altamira

Renne - Francia - Grotta di Lascaux

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